La sana abitudine di sentirsi «abbastanza»

sentirsi abbastanza

Un vecchio spot pubblicitario diceva: «La fiducia è una cosa seria, e va data alle cose serie» suggerendoci di distribuirla col contagocce, solo alle cose e persone più meritevoli.

E cosa c’è di più serio, prezioso e degno di fiducia di noi stessi e delle nostre capacità?

Invece, in molte occasioni ci comportiamo come se con la fiducia avessimo un conto in sospeso.

Soprattutto quando iniziamo una nuova attività o intraprendiamo un percorso sconosciuto, facciamo fatica a credere che le cose andranno come vogliamo.

Infatti curiosamente, nelle situazioni di incertezza, proprio quando avremmo più bisogno di nutrire fiducia in noi stessi e nel buon esito delle cose, tendiamo a pensare al peggio.

In realtà, siamo sopraffatti dalla paura di restare delusi, di ricevere una conferma di valere poco e per proteggerci, la nostra mente ci inganna suggerendoci di non aspettarci un granché.

L’errata convinzione di dover essere diversi

Nonostante in diverse occasioni abbiamo dimostrato di avere potenziale da vendere, con il tempo ci siamo abituati a dubitare delle nostre capacità.

E anche quando abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati, in molti casi non ci siamo sentiti abbastanza bravi, preparati, o soddisfatti di noi stessi.

Razionalmente abbiamo sempre saputo che «non ci manca niente», ma siccome guardiamo al mondo con lenti deformanti, ci siamo auto-convinti di dover necessariamente essere diversi da ciò che siamo.

Questa mancanza di fiducia in noi stessi sembra metterci ogni giorno di fronte a dilemmi irrisolvibili, sfide impossibili, difficoltà insormontabili. 

Ogni successo, però, si costruisce sull’esperienza di quello precedente: celebrare anche i piccoli risultati significa allenarci a fare affidamento sulle nostre qualità.

L’insegnamento dei bimbi sperduti a Peter Pan

«Sai volare, ti sai battere… ma non sai esultare!»

[Steven Spielberg, Hook – Capitan Uncino (1991)]

Con queste parole, i bimbi sperduti dell’Isola che non c’è rimproverano ad un Peter Pan oramai adulto e sempre preso dal lavoro la necessità di ritrovare la spensieratezza.

Anche noi, molto spesso dimentichiamo il Peter Pan che abbiamo dentro: per quanto ci impegniamo a realizzare i nostri obiettivi, contemporaneamente abbiamo perso la capacità di godere dei risultati raggiunti.

E questa nostra abitudine inevitabilmente innesca un meccanismo deleterio: non siamo mai contenti né di quello che abbiamo né tantomeno di ciò che siamo.  

Invece, ogni giorno continuano a succedere cose belle nella nostra vita.

Non riconoscerle e non nutrire gratitudine ci impedisce di mantenere viva la parte più gioiosa della nostra infanzia, che dovremmo proteggere e non dimenticare mai.

 È il gioco puro, la libertà, la fratellanza e la capacità di meravigliarsi che anche noi, come Peter Pan, ritroviamo nella compagnia dei «bimbi sperduti».

Tracciare una nuova abitudine

Il modo più semplice di cominciare questo percorso è abituarci a vivere fino in fondo ogni successo, riconoscendoci il giusto merito, celebrando la vittoria.

Allo stesso tempo, è importante imparare a trattare i fallimenti come lezioni che ci mostrano come fare meglio in futuro, e abbandonare le zavorre che ci impediscono di dare il meglio di noi nelle nuove esperienze.

Come tutte le abitudini mentali, anche questa può essere modificata con tecniche opportune, in grado di eliminare quelle lenti deformanti, ricostruire la fiducia in noi stessi e finalmente sentirci «abbastanza».


L’Accademia Europea propone diversi seminari socio-educativi per la tua crescita personale, lavorativa e sociale.

Tutte le nostre esperienze forniscono strumenti semplici ed efficaci di autoconoscenza, autorealizzazione, armonizzazione con te stesso e le altre persone.

Vuoi scoprire come risvegliare le tue risorse interiori e migliorare la tua vita?


in copertina: Immagine di Diana Grytsku su Magnific

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spamScopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.