Perchè il nostro cervello non ama i cambiamenti e come superare le resistenze

come vincere la resistenza al cambiamento

Conosciamo tutti quella sensazione un po’ scomoda della vita che ci «tira per la giacchetta» invitandoci a prendere una decisione più o meno importante.

Infatti, cercare un lavoro migliore, uscire da una relazione che non ci appaga, trasferirci in una città (o una casa) più accogliente comporta un grande dispendio di energie mentali ed emotive.

Questo perché affrontare un cambiamento richiede di superare la resistenza della nostra mente che invece ci vorrebbe trattenere nello stato in cui ci troviamo, anche quando non ci soddisfa in pieno.

È una voce sottile ma insistente che risuona nella nostra testa come il canto delle Sirene con Ulisse.

Cerca di convincerci che non è il momento giusto, è meglio lasciar perdere, non conviene oppure è troppo rischioso e che, in fondo, non stiamo poi così male.

Ma in realtà, continuare a vivere situazioni insoddisfacenti senza trovare il coraggio, la forza e l’energia per cambiare, fa crescere in noi frustrazione e senso di colpa.

Un istinto antico

Cosa ci spinge a ripetere ciò che conosciamo, temere istintivamente le novità, evitare un piccolo disagio immediato anche se potrebbe portare ad una maggiore gratificazione futura?

Certamente non è pigrizia, indolenza o autolesionismo.

Dipende da un meccanismo innato in ogni essere umano, che lo lega alla parte più antica e «animale» del nostro cervello con uno scopo ben preciso: risparmiare energia.

Alcune specie hanno fatto di questo meccanismo un’eccellente strategia evolutiva.

Per esempio i gatti, se non devono procurarsi il cibo, difendere il territorio o accoppiarsi, possono dormire fino a 18 ore al giorno.

E anche da svegli tendono a consumare meno energia possibile, ripetendo itinerari conosciuti (in casa o all’aperto) bilanciando l’istinto di esplorazione con la necessità di sentirsi al sicuro.

Il cortocircuito nell’essere umano

Anche il nostro cervello «antico», quando ci spinge a evitare il cambiamento, in realtà cerca di proteggerci invitandoci a spendere meno energie possibili.

Ma accanto a questa strategia, che negli animali favorisce la sopravvivenza, il benessere fisico dell’individuo e la continuazione della specie, la natura ha dato all’uomo un’altra spinta di gran lunga maggiore.

È quella che ci sprona a coltivare sogni e ambizioni, migliorare la qualità della nostra vita e dei nostri cari, realizzare i nostri progetti.

Come possiamo superare questo cortocircuito e mettere d’accordo l’istinto a «frenare» per tutelarci e il desiderio di accelerare per evolverci?

Cercare di rinnegare una parte così radicata in noi, oppure imporci di cambiare confidando sulla sola forza di volontà, non è quasi mai sufficiente.

Imparare a guidare la nostra mente

La chiave per superare le resistenze che ci bloccano facendoci sentire frustrati, succubi delle situazioni e senza controllo è una mente limpida, forte e ben indirizzata. 

Significa imparare a riconoscere gli automatismi che ci trattengono, senza lasciarci condizionare automaticamente dalle nostre paure e abitudini, per orientare consapevolmente pensieri e decisioni.

In questo modo, potremo affrontare ogni circostanza in una condizione di maggiore energia, concentrazione e lucidità. 

Il risultato è sentirci finalmente padroni della nostra vita, pronti ad accettare e vivere positivamente il cambiamento senza subirlo, compiendo scelte più vicine ai nostri desideri e aspirazioni.


L’Accademia Europea propone diversi seminari socio-educativi per la tua crescita personale, lavorativa e sociale.

Tutte le nostre esperienze forniscono strumenti semplici ed efficaci di autoconoscenza, autorealizzazione, armonizzazione con te stesso e le altre persone.

Vuoi scoprire come risvegliare le tue risorse interiori e migliorare la tua vita?


immagine di copertina: Immagine di Magnific

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spamScopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.