La forza nascosta dell’indaco, il colore delle nostre aspirazioni

indaco, colore delle aspirazioni

L’indaco è quel colore a metà tra il blu profondo e il violetto, difficile da riconoscere ad occhio nudo e presente in natura in pochissimi organismi viventi. 

Proprio per questa rarità, nella tradizione spirituale rappresenta una dimensione speciale dell’essere umano, legata alla sensibilità e alla realizzazione della propria missione in questa vita.

È il sesto colore dell’arcobaleno, e anche se non si manifesta sempre facilmente, possiamo visualizzarlo scorrendo gradualmente dopo il rosso, arancione, giallo, verde, blu.

Un colore che vibra in profondità

Da sempre, i colori risvegliano il nostro gusto personale e hanno un messaggio culturale variabile a seconda del paese o del periodo storico in cui lo osserviamo.

Invece, lo studio delle frequenze luminose ci insegna che ogni vibrazione cromatica ha un’azione definita e un significato psicologico universale comuni a tutti gli esseri umani.

In particolare, l’indaco appartiene alla fascia più alta dello spettro, e rappresenta un aggancio alla nostra interiorità, la parte più complessa da definire di ognuno di noi. 

È il colore che favorisce il contatto con l’essenza misteriosa  e affascinante che ci contraddistingue, e ci aiuta scoprire chi siamo davvero al di là dei ruoli che ricopriamo ogni giorno. 

Superando il pensiero razionale e l’emozione del momento, l’indaco ci orienta verso qualcosa di più stabile e intimo: realizzare le nostre profonde aspirazioni.

Come si manifesta nella nostra vita

Dentro ognuno di noi esiste una dimensione immutabile che non risente della nostra età, lavoro, famiglia d’origine, dei successi o insuccessi che abbiamo accumulato nel tempo. 

Ci chiede di esprimere il nostro potenziale qui e ora, realizzando le nostre aspirazioni nella realtà quotidiana a beneficio di noi stessi, delle persone che ci sono vicine, del nostro ambiente.

Anche se non la avvertiamo, conserva la sua grande forza innata e ci muove dall’interno, incoraggiandoci ad elevarci al di sopra degli ostacoli e pensieri disturbanti.

Ogni giorno, si manifesta con le nostre inclinazioni e talenti naturali che ci aiutano a fare alcune cose con naturalezza e soddisfazione, anche se non le abbiamo mai imparate formalmente.

Oppure con il nostro intuito, che ci guida verso conclusioni corrette senza passare per il ragionamento logico elaborando rapidamente informazioni che la nostra razionalità non ha ancora processato. 

O anche con il cosiddetto «sesto senso», quella percezione di una sensazione fisica o emotiva che segnala pericoli, opportunità o incongruenze prima ancora che la mente li formuli. 

Una voce che ci spinge a progredire

Infatti, questa parte di noi ha ben chiaro il cammino che siamo chiamati a percorrere per realizzare le nostre aspirazioni e sentirci autentici e riconoscibili a noi stessi.

Ci incoraggia a liberarci delle maschere, schemi mentali e credenze che non ci appartengono, ma abbiamo ereditato dalla nostra famiglia o ambiente sociale.

La maggior parte di queste non sono più utili, ci fanno male o impediscono la nostra evoluzione ma comunque, senza rendercene conto, continuiamo a indossarle.

Per questo a volte sentiamo un leggero disagio, una resistenza inspiegabile, una sensazione che qualcosa non va bene, anche quando razionalmente tutto sembrerebbe a posto. 

Questi segnali ci indicano che la nostra dimensione più profonda sta cercando di farsi sentire.

Anche se spesso non riusciamo a sentire e comprendere la sua voce, questa parte di noi è in costante comunicazione con la nostra coscienza.

Molto spesso non cogliamo i suoi messaggi perché vanno in contraddizione con le nostre abitudini, le aspettative che gli altri hanno su di noi, o quello che consideriamo normale, logico o giusto.

Soprattutto, perché siamo sempre distratti dal rumore assordante di pensieri, preoccupazioni e altri stimoli interni ed esterni.

Come raggiungere il nostro indaco

Invece, il nostro indaco è un traguardo unico, meraviglioso e insostituibile, e per raggiungerlo è necessario fare silenzio e percorrere la strada della consapevolezza di sé.

Il primo passo è rilassare il corpo, lasciando andare ogni tensione che non abbiamo elaborato.

Poi, riconoscere e gestire le emozioni per riprendere il controllo dei pensieri e calmare la mente per darle una direzione costruttiva, invece di lasciarla vagare tra rimpianti e preoccupazioni.

Solo così potremo coltivare la pace interiore anche quando fuori tutto si muove veloce e, soprattutto, accettare e amare noi stessi per quello che siamo, onorando le nostre aspirazioni più profonde, nella nostra concreta esperienza quotidiana. 

Passo dopo passo, compiere questo percorso significa dare un senso di pienezza alla vita.


L’Accademia Europea propone una serie di seminari socio-educativi per la tua crescita personale, lavorativa e sociale.

Tutte le nostre esperienze forniscono strumenti semplici ed efficaci di autoconoscenza, autorealizzazione, armonizzazione con te stesso e le altre persone.

Vuoi scoprire come risvegliare le tue risorse interiori e migliorare la tua vita?

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spamScopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.